Sabato, 16 dicembre 2017

 
 
 

Ballottaggio a Torre Annunziata, parla Ascione

Il candidato sindaco: "Votandomi non vince un gruppo, vince la città"

19-06-2017
di Luigi Izzo

 

Torre Annunziata. “La vera rivoluzione è quella di credere nella legalità, nel lavoro, nello sviluppo e nella difesa del territorio. Chi ha creduto in questi valori al primo turno non può che affidare il suo sostegno al ballottaggio a quella coalizione che vuole governare nell'interesse della città e del territorio. Non servono offerte di visibilità, quello che ci unisce sono le idee. Ho sempre ribadito che votando Vincenzo Ascione non vince un gruppo, ma vince Torre Annunziata” – queste le parole del candidato sindaco Vincenzo Ascione in merito al ballottaggio fissato per il 25 giugno 2017.

“Il lavoro è la sfida più importante che ci aspetta e poiché le opportunità possono arrivare dall'Europa, crediamo nella realizzazione di uno sportello per l’europrogettazione. Bloccare la fuga dei cervelli si può, ma dobbiamo smetterla di riempirci la bocca di demagogia e populismo. I giovani di Torre Annunziata attendono risposte concrete in sintonia con le loro necessità e idee, ragion per cui la nostra città deve diventare un laboratorio permanente di innovazione” – continua Ascione.

“Nuove tecnologie, ma anche difesa dell'ambiente – precisa il candidato sindaco – ogni azione che sarà messa in campo avrà come filo conduttore una vocazione di tutela ambientale. I risultati raggiunti nella raccolta differenziata sono buoni, ma dobbiamo fare di più. Tutelare e sviluppare la qualità del mare è una priorità per l’ambiente, ma anche una risorsa per il lavoro. La stessa visione sarà applicata ad una piena valorizzazione del patrimonio archeologico: con un ampliamento del Museo dell’Identità, un migliore utilizzo degli spazi dello Spolettificio e un intervento per riaprire definitivamente al pubblico la Villa B”.

“Una città inclusiva che non dimentichi nessuno – afferma Ascione –  ponendo un’attenzione particolare alle nuove povertà spesso nell’ombra e lontane dai riflettori. Un welfare che deve essere il luogo della dignità, delle opportunità, della coesione, del rispetto della legalità. A tal proposito realizzeremo una rete di servizi sociali che rinneghi quel sistema clientelare del recente passato” .

“Per questo – conclude l’aspirante primo cittadino – mi rivolgo a quelle forze sane e consapevoli a far sì che il prossimo 25 giugno, Torre Annunziata sia protagonista in positivo. Chiedo a voi tutti un voto responsabile per far vincere la città, per spalancare le porte ad una nuova stagione politica che sarà fatta di confronto, di rispetto delle regole e di azioni concrete”.  



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