Domenica, 20 agosto 2017

 
 
 

Crollo Rampa Nunziante, don Ciro: "Subito l'approvazione del Fascicolo del Fabbricato"

"Scriveremo al presidente Mattarella. Con questa legge certe tragedie non sarebbero avvenute"

09-08-2017
di Catello Germano

 

Una petizione popolare al presidente della Repubblica Mattarella per chiedere di discutere in breve tempo in Parlamento il disegno di legge sul Fascicolo del Fabbricato”. E’ la proposta lanciata da don Ciro Cozzolino durante la celebrazione della messa tenuta questa sera, 9 agosto, sul sagrato della Chiesa della Trinità, a pochi passi dal luogo dove lo scorso 7 luglio crollò il palazzo in via Rampa Nunziante provocando la morte di otto persone. Nelle prime file i parenti delle vittime, le famiglie Cuccurullo, Laiola, Guida, Duraccio e Aprea.

“Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, mentre noi eravamo presi da ben altro – spiega don Ciro – si è ritornato a parlare del “Fascicolo del Fabbricato. Da anni la discussione su come regolamentare la staticità degli edifici è rimbalzata da un ente ad un altro, senza mai arrivare a conclusione. Oggi finalmente c’è in Senato un disegno di legge che prevede l’istituzione del cosiddetto Fascicolo del Fabbricato”.

La proposta di legge prevede che le Regioni, entro il 31 dicembre 2017, adottino tutte le misure per rendere obbligatoria l’istituzione del fascicolo per ogni immobile di proprietà privata. Redatto da un professionista, il documento, oltre a contenere tutte le informazioni attinenti alla costruzione dell’edificio, deve registrare le eventuali modifiche apportate al progetto iniziale e ogni forma di lavoro eseguito. Una vera e propria “carta d’identità” dell’edificio con tutte le informazioni del caso, il cui rilascio sarà anche titolo di agibilità sismica. “La comunità parrocchiale della Trinità si fa promotore di una iniziativa: una petizione popolare per chiedere al Presidente della Repubblica Mattarella il suo impegno affinchè il disegno di legge presentato al Senato il 10 maggio scorso, venga discusso e approvato in tempi rapidi dal Parlamento. Io credo che se avessimo avuto questa legge già in vigore, certe tragedie non sarebbero avvenute. Altri morti sotto le macerie non li vogliamo, è troppo doloroso. Noi – continua don Ciro – andremo avanti e non staremo a guardare”.



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