Giovedì, 29 giugno 2017

 
 
 

Gazebo senza regole, rischio sequestro per i commercianti di Castellammare di Stabia

L'opposizione stabiese: "È necessario un intervento tempestivo"

19-06-2017
di Luigi Izzo

 

“Gazebo senza regole, si rischiano ancora sequestri. Il regolamento non esiste: l’amministrazione comunale quando ha intenzione di affrontare la questione? Noi siamo pronti da mesi a tutelare i commercianti”. Con queste parole si esprime il malcontento dei consiglieri comunali di opposizione di Castellammare di Stabia in merito alla spinosa questione delle autorizzazioni per i gazebo all’esterno delle attività commerciali, nuovamente scadute e che quindi mettono a rischio l’attività di moltissimi commercianti locali.

“È necessario un intervento tempestivo – hanno continuato i rappresentanti consiliari – a favore di una delle categorie più vessate del nostro territorio: i commercianti. In particolare gli imprenditori del centro cittadino hanno attraversato la crisi e retto agli enormi ritardi dei lavori della villa comunale e ora si ritrovano a fare i conti con l’incapacità della maggioranza di dare risposte ai cittadini. La questione ruota attorno al nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico, che ancora non esiste, non è mai stato elaborato.

Già a dicembre, in vista del periodo natalizio, abbiamo affrontato il problema cercando di compulsare l’amministrazione affinché si stringessero i tempi. Al sequestro dei dehor e alle giuste proteste dei commercianti si era giunti ad un tavolo di concertazione durante il quale erano scaturite le solite proposte-tampone come quella di concedere l’installazione dei gazebo per un periodo limitato di tempo nel corso delle festività.

Anche allora è stata trovata solo una soluzione temporanea, nonostante l’assessore aveva promesso il varo del nuovo regolamento. Noi non ci stiamo a questo impasse, è ora di affrontare il problema. Non riusciamo a capire perché la maggioranza vuole continuare con questa situazione di emergenza senza normalizzare il settore, deregolamentato da troppi anni a svantaggio dei commercianti. L’amministrazione crea condizioni di illegalità insopportabili.

Un caso che per certi versi ricorda molto quanto si sta verificando a Varano, altra grave situazione di emergenza che l’amministrazione ha pensato bene di trasformare in bomba sociale pronta ad esplodere. Da fonti stampa veniamo a conoscenza di prossimi interventi riguardanti espropri ed abbattimenti in un’area di interesse archeologico e interessata dal fenomeno dell’abusivismo. Mano ferma? Tolleranza zero? Certo, soluzioni drastiche di questo tipo potevano essere trovate già molti anni fa se non fosse che c’è chi rischia di perdere l’unica casa per la sua famiglia. Lo scorso anno in campagna elettorale, invece, si è parlato di tavoli, di concertazioni, di soluzioni ‘pacifiche’. Cosa ne pensano ora delle intenzioni dell’amministrazione i consigliere della maggioranza che avevano tanto sbandierato il loro impegno?”.  



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