Lunedì, 26 giugno 2017

 
 
 

A Napoli cambia il gioco d'azzardo

Meglio evitare di giocare se si è soggetti deboli e con attitudine alle dipendenze

20-03-2017
di contenuto a pagamento

 

A Napoli si gioca da sempre, non sono certo le macchinette slot machine o i video poker ad aver portato l'ebrezza dei sogni facili nella metropoli. Sappiamo bene infatti che il gioco d'azzardo ed i numeri accompagnano la vita del napoletano nei secoli. Giocare d'azzardo porta però i tanti problemi di cui spesso abbiamo scritto anche nella nostra testata: gioco d'azzardo compulsivo, ludopatia, ricerca sfrenata di fondi. Un rebus da cui talvolta è difficile uscire. Ma capita a tutti? Indubbiamente no, non tutti coloro che giocano si ammalano. A Napoli si gioca ovunque, il maggior numero di giocatori vive nei quartieri del centro a alto indice di disoccupazione ed inoccupazione a Sanità ad esempio giocano quasi tutti. Molti sono già al limite della povertà, altri purtroppo diventano poveri per la continua ricerca di sogni attraverso le puntate al gioco.

E' proprio in realtà simili che si crea una connessione tra gioco ed usura, gioco e crimine. Per giocare servono soldi ed è facile intercettare proprio nei pressi di una sala gioco coloro che approfittano delle altrui debolezze, prestano i fondi e poi iniziano a praticare i ricatti tipici degli usurai.

Alla Sanità sembra che questo circolo vizioso sia ordinaria amministrazione. Urge giocare in modo sicuro e molto più privato, per questo motivo iniziano a aumentare i giocatori virtuali che anche da Napoli prediligo l'utilizzo di codici bonus scommesse. Il gioco online è più sicuro ed è indubbiamente più riservato si può giocare da casa senza incorrere in chi “gentilmente” offre in prestito somme di denaro importanti.

Certo indubbiamente è meglio evitare di giocare specie se si è soggetti deboli e con attitudine alle dipendenze ma, vietare significa regalare il soggetto al gioco illegale ed in questo caso la dipendenza diventerà ancora più certa. Bisogna prevenire ed è per questo che ormai vengono messe in atto differenti pratiche tra cui quella dell'auto ascolto, un po' come gli Alcolisti Anonimi da poco tempo sono sorti nuovi gruppi di “giocatori anonimi” capaci di fare attività importanti per distogliere le persone dalle dipendenze. Uno dei gruppi di giocatori anonimi più attivi pare essere quello di Sanità voluto da un missionario.

I gruppi di autoascolto sono fatti per giocatori che sono già caduti nel vortice del GAP o che comunque sono prossimi a diventare ludopatici, quel che premia però è la prevenzione ed infatti sebbene pochi lo sappiamo anche nelle scuola partenopee si iniziano a creare progetti atti a distogliere i giovani dalla cattiva abitudine. Il vero problema sono le macchinette disponibili ovunque e la scarsa attenzione dei gestori: Non di rado dinnanzi alle slot machine si notano giovanissimi intenti a scommettere la paghetta sperando di incassare fondi per una vacanza. Da fare c'è tanto. Certo pensare che a Napoli, patria del Lotto, non si giochi più e utopico ma lavorare per un gioco sano e consapevole è molto più reale.



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