Lunedì, 26 giugno 2017

 
 
 

Kiabi prosegue lo sviluppo in Italia

Il gruppo di fast fashion di origine francese continua a espandersi in Italia. Crescente notorietà anche sul web

10-01-2017
di contenuto a pagamento

 

Nuovi punti vendita, incremento della presenza anche sul web, aumento delle vendite: questa è la sintesi del 2016 di Kiabi, brand francese famoso per la moda a piccoli prezzi e alto tasso di stile che proprio lo scorso anno ha festeggiato i 20 anni dallo sbarco in Italia, con una festa davvero molto “in”.

Kiabi festeggia 20 anni in Italia. Il party per i 20 anni di Kiaby in Italia è stato colorato e festoso, all’insegna del dna del marchio che nel nostro Paese ha trovato un mercato florido, con numerosi negozi sul territorio. Il momento clou è stato l’appuntamento di luglio al Brera Garden Floor dell’Hotel Milano Scala, location allestita per l’occasione con centrotavola vegetali e grandi lettering bene auguranti, dove gli invitati si sono scatenati ballando sulle note mixate da una dj d’eccezione come Paola Maugeri, prima di soffermarsi sulle novità in arrivo sulle collezioni, con una selezione di abiti che si poteva sia toccare con mano, che osservare in 3D grazie a speciali visori ottici.

Tre nuove aperture. L’espansione del brand è proseguita nei mesi scorsi con l’apertura di nuovi punti vendita lungo lo Stivale, come quelli di Torino, presso la galleria commerciale del centro “Parco Dora” (1.700 metri quadri di negozio, 29 dipendenti e nuove collezioni per soddisfare tutte le esigenze), di Verona e di Marcianise, nelle vicinanze di Napoli, che hanno fatto salire a quota 29 gli store Kiabi presenti in Italia, con quasi 600 dipendenti.

Invasione al Sud. Proprio all’inaugurazione del nuovo store del napoletano, Massimo Pozzi, Direzione Sviluppo e Servizi tecnici KIABI Italia, ha commentato che l’azienda nutre “molte aspettative, forti anche del gran numero di sollecitazioni ad aprire un negozio fisico che da sempre riceviamo dai nostri clienti sul web della zona. È importante sapere che il bacino Napoletano rappresenta per noi il quarto mercato dietro Roma, Milano, e Torino, ed è un dato abbastanza sorprendente se si considera che questi ultimi godono da molti anni del traino offerto dai numerosi negozi esistenti”.

Strategia cross channel. Insomma, questa esperienza dimostra come sia possibile far coesistere negozi tradizionali e shopping online, a vantaggio della clientela e delle sue esigenze, nell’ottica di una strategia cross channel. A rafforzare ancor di più la scelta degli utenti del web, poi, arrivano le offerte di codice sconto Kiabi, che possono essere ricercati sui portali specializzati come Piucodicisconto, così da completare l’acquisto a prezzi ribassati.

La storia di Kiaby. Dietro al marchio c’è una delle famiglie più potenti e ricche di Francia, i Mulliez (già proprietari di catene come Auchan, Decathlon e Leroy Merlin), che hanno deciso di estendere alla moda casual la filosofia dell'accessibilità e del  fast fashion. Una scelta che si esemplifica anche nel nome scelto per la compagnia, visto che la parola Kiabi si pronuncia in francese come «Qui abille», ovvero che veste, sottolineando appunto l’intento e l’obiettivo del brand.

All’assalto dell’Italia. I negozi Kiabi sono una vera potenza in Francia, mentre in Italia hanno dovuto far fronte a un mercato già molto concorrenziale, dove era già molto forte la presenza di colossi del settore abbigliamento low cost, come H&M (dalla Svezia), il gruppo Inditex (che detiene le proprietà di Zara, Pull & Bear, Oysho, tra l’altro), nonché realtà nostrane come Ovs e Piazza Italia. Eppure, oggi il Belpaese è già diventato il terzo mercato assoluto del gruppo di fast fashion francese, subito dietro all’inavvicinabile Francia e la Spagna, e le novità in arrivo per il 2017 potrebbe lanciare l’assalto alle posizioni di testa.



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