Sabato, 21 aprile 2018

 
 
 

No alla gestione separata Inps, protesta degli avvocati. Mobilitazione anche a Torre Annunziata

Lunedi 16 aprile flash mob all'esterno del Tribunale. "Decisione illegittima dell'Inps"

13-04-2018
di Redazione

 

Flash mob degli avvocati per dire no alla gestione separata Inps. Lunedì 16 aprile i giovani avvocati di tutta Italia si mobiliteranno contro la decisione dell'Istituto di previdenza che impone il versamento dei contributi, nonostante per i professionisti sia prevista già una cassa forense. A partire dalle ore 10:30 presso il tribunale di Torre Annunziata andrà in scena la silenziosa opposizione degli avvocati. Il moto di protesta, nato spontaneamente sui social, si svolgerà in contemporanea in quasi tutti i Tribunali d'Italia.

"Dal 2011 l'Inps - si legge nella nota degli avvocati - nascondendosi dietro la promessa di una pensione, soffoca i piccoli e giovani professionisti, chiedendo loro di pagare contributi non dovuti. Si chiama Operazione Poseidone. Nome quanto mai azzeccato: una tempesta violenta che all’improvviso si abbatte su ingegneri, architetti, dottori commercialisti, ragionieri, geometri, medici, soci amministratori di società semplici e avvocati. Una misura cominciata subito dopo l'incorporazione dell’Inpdap. A febbraio 2012 il Governo bloccò l'operazione, ma tra giugno e luglio 2015, quando il buco di bilancio dell'Inps arrivò ad oltre 40 miliardi di euro, l'Istituto riprese l'operazione. Nonostante la nostra opposizione e le tantissime azioni promosse davanti l’autorità giudiziaria, molte delle quali vinte, l’Inps persevera nell’invio di cartelle esattoriali”.

Sono 800.000 i professionisti coinvolti, con un’età media tra i 30 e 40 anni e con un basso reddito. “Chi aveva un reddito basso – si legge ancora nella nota - ha cessato l’attività cancellandosi dall’albo di appartenenza nel silenzio totale dello Stato”. “La Legge è chiara – conclude la nota - l’iscrizione alla gestione separata Inps ha carattere residuale ed opera nei casi espressamente previsti dalla legge. I professionisti, malcapitati in tale vicenda, sono stati iscritti alla citata gestione separata illegittimamente, in spregio della normativa vigente”.



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