Martedì, 17 luglio 2018

 
 
 

Cane ucciso a colpi di pietre. Animalisti inferociti

Aggressione choc all’interno di un giardino. L’associazione: “Ci costituiremo parte civile”. E il web si indigna

11-07-2018
di Marco De Rosa

 

Un cane massacrato a pietrate in un giardino all’esterno di un’abitazione a ridosso della stazione circumvesuviana di Torre Annunziata.

Nella giornata di lunedì 9 luglio ignoti passano accanto al giardino e notano due cani. Da qui, per motivi tuttora inspiegabili, inizia il “gioco”: un lancio di pietre contro di loro. Il maschio, ferito, scappa e si rifugia in un deposito di attrezzi. La femmina, Eowyn, viene colpita alla testa da un sasso e stramazza al suolo. Quando il padrone va dai suoi cani per dargli da mangiare, si trova dinanzi ad una scena terribile: la cagnolina, tolta dalla strada 14 anni fa e accudita con tanto amore, senza vita in un lago di sangue. Il suo corpo è stato poi rinvenuto completamente ricoperto dai sassi, segno evidente di un accanimento successivo sul corpo ormai privo di vita dell'animale.

Il padrone corre a sporgere denuncia ai carabinieri, ma in quella zona videocamere di sorveglianza latitano. Scatta così l’appello social della famiglia: “Chi ha visto qualcosa denunci l'accaduto, anche in modo anonimo. Il giardino è chiaramente visibile dalle case che affacciano sulla strada ferrata, quindi l'efferato episodio non è potuto passare inosservato”.

“È un crimine - prosegue - efferato che non possiamo tollerare. È l’ennesima violenza contro i nostri fratelli senza voce. Ci costituiremo parte civile per rendere giustizia a un essere innocente, che voleva vivere e doveva vivere. Questa ennesima storia di crudeltà ‘disumana’ evidenzia un vuoto normativo sulla tutela degli animali. L’applicazione delle pene non viaggia di pari passo con una sensibilità sempre più diffusa verso gli animali e il loro benessere. Emerge l’esigenza di punire con maggiore severità reati di maltrattamento e uccisione di animale. Questi criminali rappresentano un pericolo sociale e vanno fermati. L’insensibilità verso questi gesti è l’indice di un momento storico in cui si è perso ogni senso di umanità e responsabilità".

Conclude la nota Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani onlus: “Chi ha visto qualcosa denunci l'accaduto, anche in modo anonimo. Il giardino è chiaramente visibile dalle case che affacciano sulla strada ferrata, quindi l'efferato episodio non è potuto passare inosservato”.



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