Domenica, 18 agosto 2019

 
 
 

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Dagli Azzurri all'esordio in A. La favola di Gabriele Corbo e quell'intuizione del prof. Cirillo: "Pigliat 'a chist!"

Lanciato dalla società di Torre Annunziata, ieri è entrato in campo con la maglia del Bologna nel derby col Parma

Una gioia infinita. E’ stata questa l’emozione provata da Stefano Cirillo, direttore tecnico della Scuola Calcio Azzurri e della Viesse Sport, quando ha visto esordire in serie A Gabriele Corbo, difensore classe 2000 in forza al Bologna.

Il centrale è stato premiato dal tecnico Sinisa Mihajlovic che l’ha fatto entrare al 41’ al posto del brasiliano Danilo, con gli emiliani già avanti per 3-1 nel derby contro il Parma.

Ne ha fatta di strada Corbo, che ha iniziato la sua carriera nelle fila della Damiano Promotion.

Poi, nel 2003, l’approdo al Parco Carolina, grazie alla grande intuizione del professore Giuseppe Cirillo, compianto papà di Stefano, illuminato dal talento cristallino del calciatore rossoblù.

“Il ricordo è andato immediatamente a mio padre –racconta il dt degli Azzurri-  Appena lo vide mi disse “Pigliat ‘a chist”. Mi prese poi per il braccio e mi spiegò che non dovevo preoccuparmi se era un ragazzino gracile, bassino e lento. Vederlo entrare ieri sera mi ha riportato a lui con un mix di veemenza e dolcezza”.

Non ha retto alla commozione Stefano Cirillo, che ha subito ricevuto i messaggi della famiglia e dello stesso Gabriele Corbo, già in campo in B con lo Spezia e convocato nelle varie Nazionali giovanili.

Ma il cammino non è stato facile e in questo senso è stata fondamentale la figura del procuratore Enzo Raiola. “Scelse non non proseguire più percorsi con le big di serie A, perché non gli davano le giuste certezze. Fondamentali sono stati i genitori di Gabirele, che lo ascoltarono e lo lasciarono andare allo Spezia. Auguro a Gabry (per me sarà sempre Gabry) un futuro radioso e splendente, perché ragazzi seri, educati, umili e disponibili meritano il successo del mondo. Auguro alla famiglia dei giorni stupendi. Le lacrime di ieri sera erano tutte di gioia, grazie alle quali sono riuscito a stare una bella serata insieme a mio padre che mi ha trasmesso il coraggio di seguire le proprio idee”.