“In tre anni il debito con la Oplonti Multiservizi verrà estinto, ma a pagarlo saranno i cittadini”. Sono le parole del sindaco Vincenzo Ascione durante il consiglio comunale di questa mattina che ha approvato le tariffe Tari 2019. “Ci saranno tre rate da 600mila euro l’una – ha spiegato il primo cittadino – dal 2019 al 2021. Metà di questo importo sarà pagato dai cittadini, l’altra metà graverà sul bilancio del comune”. A pagare comunque, saranno sempre i cittadini.

La proposta, passata a maggioranza (voti contrari di Ciro e Davide Alfieri, Maria Teresa De Martino, Ermando Piccirillo e Pierpaolo Telese; astenuti Bruno Avitabile e Mauro Iovane) ha suscitato il malcontento dell’opposizione e conferma le dichiarazioni rilasciate a “Lo Strillone” un mese fa dall’assessore al bilancio Emanuela Cirillo (“sarà un anno di lacrime e sangue”, ndr).

Secondo il sindaco il ciclo integrato dei rifiuti è stata la vera spada di Damocle sulla questione Tari. “Non abbiamo un sito di compostaggio in Campania, il più vicino è in Puglia. Di conseguenza, aumentano i costi di gestione ordinaria”.

Ma non basta a placare la reazione di Telese e Alfieri, i principali contestatori del nuovo piano tariffario: “Il fardello della Oplonti Multiservizi lo porteremo sulle spalle per i prossimi anni, frutto di una gestione sconsiderata – hanno spiegato nei loro interventi -. Non si capisce perché questo debito dovranno pagarlo anche i cittadini, esenti da colpe. Stiamo assistendo al restringimento dei nuclei familiari a fronte del quale non c’è stato un vero e proprio adeguamento della spesa”.

In basso le interviste all’assessore al bilancio Emanuela Cirillo e al consigliere comunale Ciro Alfieri.

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