Domenica, 18 novembre 2018

 
 
 

Il boss della Dama Bianca in carcere a Rebibbia

L’ex narcos latitante Pasquale Fiorente avrà i primi colloqui con familiari e legali

16-06-2018
di Redazione

 

Pasquale Fiorente, il boss della Dama Bianca, lunedì avrà i suoi primi colloqui con i familiari e con i suoi legali.

Dopo oltre due anni, l’uomo ritenuto responsabile di aver rifornito di droga tutti i clan della camorra napoletana potrà incontrare faccia a faccia i suoi legali e i suoi familiari. Dopo le fughe in Sud America, per Fiorente è arrivato il capolinea nei giorni scorsi con l’estradizione in Italia, sbarcando a Roma scortato dalla Polizia.

In questi giorni all’indagato verranno notificate le ordinanze di custodia cautelare emesse dai tribunali italiani nei suoi confronti nel corso di questi ultimi anni. Poi sarà Fiorente a decidere se rendere o meno dichiarazioni ai giudici che hanno messo nero su bianco i risultati delle inchieste a suo carico.

L’uomo era stato arrestato nel dicembre del 2016 in Cile, al termine di una lunga latitanza per traffico internazionale di stupefacenti. E' accusato di essere il promotore di un’organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di droga tra Sud America e Italia ed era il contatto diretto tra i fornitori sudamericani di Messico, Colombia, Bolivia e Brasile ed i cartelli criminali campani.

Un’organizzazione finita sotto i riflettori nel marzo 2013 quando, all'aeroporto di Fiumicino, venne arrestata Federica Gagliardi, la “dama bianca” che si era fatta riprendere al G8 di Toronto assieme all'allora premier Berlusconi. Nel trolley della donna c'erano 24 chili di cocaina destinati ad Alessandro Fiorente, fratello e socio in affari di Pasquale.

Pasquale Fiorente, detto “’o nano”, secondo gli elementi raccolti dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata, raccoglieva il denaro dalle organizzazioni criminali italiane e andava ad acquistare la droga in America Latina provvedendo al trasporto nel nostro Paese. Per far entrare gli ingentissimi carichi di cocaina e hashish in Italia utilizzava tutti i sistemi: soprattutto camion - in una circostanza fu sequestrata una tonnellata di hashish e in un'altra 14 chili di cocaina - e voli di linea. Come quello su cui viaggiava la “dama bianca”, arrestata in flagranza di reato a Fiumicino.

L'ESTRADIZIONE



Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. OK, chiudi