Mercoledì, 20 febbraio 2019

 
 
 

Torre Annunziata. Il bilancio 2018 e il desiderio di Ascione: “Il Puc entro il 2020”

Progetti completati e in corso, criticità e crisi di maggioranza: l’analisi del sindaco sull’anno appena trascorso

27-01-2019
di Marco De Rosa

versione accessibile dell'articolo

 

“Abbiamo una lunga strada davanti a noi, ma se continuiamo a impegnarci a fondo restando uniti possiamo scrivere delle belle pagine di storia per Torre Annunziata. Il Piano urbanistico comunale è una di queste, spero che entro quest’anno venga adottato in modo che potremo farlo entrare in vigore entro il 2020”.

E’ il pensiero in cima alla lista dei desideri del sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione che ai microfoni della nostra redazione ha tracciato un analisi dell’anno appena trascorso. Tra progetti ultimati e messi in cantiere, il primo cittadino ha toccato vari temi senza mai perdere di vista l’obiettivo dell’amministrazione comunale: “Occupazione e lavoro, saranno questi i temi da sviluppare per far sì che sia un buon anno per Torre Annunziata”.

Sindaco, a Torre Annunziata c’è la necessità di trasformare il territorio da area a sviluppo industriale e zona di sviluppo turistico. Come si può riuscire nell’impresa?

“Bella domanda. Diciamo innanzitutto che in questo momento le norme che regolano il nostro territorio consentono di portare avanti iniziative a sviluppo industriale, più facilmente che in altre città. Stessa cosa per un porto a carattere commerciale, più incline a raccogliere richieste di imprenditori che pensano di sviluppare attività commerciali. Da parte nostra dobbiamo avere la capacità di implementare il Grande Progetto Pompei con le bellezze naturali ed archeologiche che sono presenti a Torre Annunziata: lo spolettificio, gli scavi di Oplonti, la villa comunale, villa Parnaso. Nel frattempo abbiamo portato avanti una serie di iniziative a carattere sportivo e culturale che hanno unito il nostro territorio anche a quelli limitrofi, come la nomina a comunità europea dello sport 2020”.

Ma non sono solo queste le opere che ha portato avanti l’amministrazione comunale…

“Abbiamo seguito i lavori del nuovo centro commerciale Pompei2000 che partirà tra poco, abbiamo completato i lavori di dragaggio al porto con l’aggiunta di alcuni punti di sbarco che serviranno per la vendita a km zero di prodotti ittici; abbiamo avviato i lavori allo stadio Giraud, riqualificato intere arterie stradali; abbiamo avviato il progetto di riqualificazione della Salera che nel 2019 sarà messo a bando; e perfino consegnato la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri. Solo per citare qualche opera compiuta”

Resta però il desiderio del Puc. Qualcosa si è mosso nell’ultimo consiglio comunale.

“Finora c’è stato soltanto un semplice atto di indirizzo. Dobbiamo recuperare normative ferme da oltre 30 anni. Dopo aver ascoltato cittadini, associazioni e stakeholders, potremmo sviluppare un documento unico di programmazione. Spero entro quest’anno di riuscire ad adottarlo, in modo tale da far entrare in vigore il Puc per il 2020. Si aprirebbe così una nuova era a Torre Annunziata”.

Nel frattempo sul piano politico, la situazione non è delle migliori. Mauro Iovane dall’estate scorsa è uscito dalla maggioranza. A ruota, l’assessore Donnarumma ha lasciato la poltrona in giunta. Si lotta con i numeri e i recenti “mal di pancia” di alcuni consiglieri hanno fatto scricchiolare la sua poltrona…

“Rispetto la decisione di Iovane che ha indebolito la maggioranza e creato qualche squilibrio nel gruppo 3C ma finora abbiamo concentrato tutti gli sforzi per tenere unita la coalizione. Nessuno deve sentirsi protagonista ma agire con i fatti per il bene della città. Probabilmente qualcosa è andato storto dopo le verifiche che ci eravamo programmati di effettuare periodicamente sul lavoro svolto. Da qui è evidente che sono emerse alcune carenze: abbiamo avviato perciò una serie di ragionamenti con le altre forze di maggioranza per produrre anche dei risultati concreti in termini di modifiche alla giunta”.

L’apertura a Germaine Popolo non è nata per caso allora.

“No, è un’ottima professionista e non ha bisogno di altre esperienze in consiglio. Germaine andrebbe a rinforzare la visibilità del PD. Se si sente pronta, può ricoprire tranquillamente la carica di assessore. Così come Mariagrazia Sannino, anche in considerazione del fatto che abbiamo dato un posto in giunta a tutte le forze politiche della maggioranza”.

Quando verrà nominato il settimo assessore?

“Penso entro una settimana. Ho chiesto una lista di nomi da cui poter scegliere e l’unico partito che si è mosso con rapidità è Generazione 2.0. Vedremo, ma non ho intenzione di aspettare ancora per molto. Abbiamo ancora tante cose da fare e non possiamo restare ancora impantanati in questa situazione”.

In conclusione, qual è il bilancio del 2018 e cosa si aspetta per l’anno appena iniziato?

“Ci sono ancora tante spine. Ci siamo tolti qualche soddisfazione ma non basta. Abbiamo il dovere di realizzare obiettivi concreti: fin quando non si realizzano opere che spero possano andare nella direzione di uno sviluppo che possa portare occupazione e lavoro, non si può parlare di soddisfazione”.

VAI AL VIDEO


Dì la tua...

 

Leggi i commenti

non ci sono commenti

Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. OK, chiudi