Venerdì, 19 aprile 2019

 
 
 

Inquinamento fiume Sarno. Longobardi: “Riattivare griglia sulla foce”

Il consigliere regionale vuole sinergia istituzionale: “Castellammare non può farsi carico di tutti gli oneri”

12-02-2019
di Marco De Rosa

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“Riattivare subito la griglia sulla foce del fiume Sarno, senza perdere tempo”. Lo ha detto il consigliere regionale della Campania Alfonso Longobardi che nella giornata di lunedì 11 febbraio ha incontrato il consigliere con delega all’ambiente della Città Metropolitana di Napoli Francesco Cascone. L’incontro per verificare le competenze, le procedure amministrative, la gestione ed il relativo funzionamento della griglia per arrivare ad una soluzione definitiva di tutela dell'ambiente.

“L'impianto non è più utilizzato da troppi anni (tranne alcune procedure di emergenza come quella occorsa l’11 novembre scorso, ndr) ma potrebbe rappresentare un valido strumento per contrastare l'inquinamento ambientale – ha spiegato il consigliere regionale Alfonso Longobardi -. Pertanto ho proposto una piena sinergia istituzionale, in primis Regione Campania e Città metropolitana, con la collaborazione dei rispettivi uffici tecnici e le società pubbliche preposte alla gestione ed al corretto funzionamento. Questo modello operativo ha già dato i suoi frutti positivi in altri contesti”.

La griglia attualmente è di proprietà della Città metropolitana, alla quale è stata affidata nel 2003/2004 dall'allora commissariato Jucci. E' possibile prevedere, così come avveniva fini al 2012, un suo corretto utilizzo in previsione della stagione primaverile ed estiva. Il tutto dopo verifica tecnica specifica.

“Come prevede la legge regionale vigente, tutti i Comuni ricadenti nelle aree toccate dal fiume Sarno saranno chiamati alla compartecipazione per le spese di conferimento e smaltimento dei rifiuti - ha continuato Longobardi -. Non è pensabile che Castellammare di Stabia si faccia carico di tutti gli oneri”.

Quando l’impianto è stato realizzato, svolgeva una funzione di raccolta e pulizia diversa rispetto ai materiali che ora inquinano il fiume: era ideale per la raccolta degli scarti della lavorazione delle conserve. “Oggi invece – ha spiegato Longobardi - siamo di fronte a materiali definiti macro-inquinamenti che potrebbero essere raccolti con il riutilizzo della griglia stessa ma solo dopo i necessari rilievi dei tecnici. Con la politica del fare, senza slogan e chiacchiere inutili, con la necessaria collaborazione istituzionale, possiamo arrivare ad un risultato concreto e operativo, nel giro di poche settimane, ed intervenire in maniera fattiva per una importante rimozione dei rifiuti”.

Previsto per la prossima settimana un incontro con gli enti preposti. L’obiettivo è scongiurare che i rifiuti trascinati dal Sarno finiscano in mare e sulla costa vesuviana, come troppo spesso è accaduto finora e continua ad accadere.

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