Sabato, 23 marzo 2019

 
 
 

La gang degli pneumatici, il ponte Morandi, il femminicidio di Terzigno: il 2018 in pillole

Un anno è ormai alle spalle: ecco le notizie che hanno segnato l'area vesuviana, con l’auspicio che il 2019 sia migliore

31-12-2018
di Marco De Rosa

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Dallo scacco allo spaccio di stupefacenti a Torre Annunziata al femminicidio/suicidio di Terzigno, senza dimenticare la tragedia del Ponte Moranti che ha spezzato la vita di 4 giovani ragazzi di Torre del Greco. A poche ore dalla fine del 2018 è tempo di analisi e bilanci sull’anno che sta per concludersi. Un anno intenso e difficile Torre Annunziata e i comuni dell’area vesuviana e stabiese, che la nostra redazione ha cercato di raccontare come sempre, con dedizione e impegno.

L’equinozio d’autunno porta i 21 arresti per detenzione e spaccio di droga, ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco nel corso del blitz notturno dei carabinieri di Torre Annunziata all’interno del Rione Provolera. La testimonianza di un impegno costante e preciso delle forze dell’Ordine sul territorio, nella lotta di contrasto alla criminalità organizzata. Un lavoro premiato dall’amministrazione comunale di Torre Annunziata con la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, avvenuta lo scorso 10 novembre.

Non sono da meno i “cugini” della Polizia di Stato oplontina, che ai primi di settembre, ha incastrato la gang degli pneumatici, due persone ritenute responsabili di alcuni furti seriali messi a segno in diverse zone della città a danno di numerose autovetture parcheggiate lungo le strade di Torre Annunziata.  

 Il 2018 per Torre Annunziata è però funestato anche da un colpo al cuore per gli amanti del teatro. Il 9 marzo si è spento a Roma l’attore e cantante Lello Abate, oplontino doc, da anni trapiantato per lavoro nella capitale. Fatale per lui un malore mentre era a casa, pochi giorni dopo un’operazione di angioplastica al cuore.

Nella vicina Torre del Greco, due tragedie a distanza di pochi giorni hanno gettato nel dolore 5 famiglie coralline. Il 14 agosto, una data funesta per tutta Italia: crolla il ponte Morandi di Genova. Dopo ore di ricerche, vengono trovati i corpi senza vita di 4 ragazzi originari di Torre del Greco: Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. Appena una settimana dopo, il 21 agosto, un torrente in piena travolge un gruppo di escursionisti nelle gole del Raganello a Civita, in provincia di Cosenza, nel cuore del Parco del Pollino. Nel bilancio drammatico delle vittime (dieci, ndr) figura anche Immacolata Marrazzo, giovane avvocato di Torre del Greco. Il marito Giovanni e i due bambini sono riusciti a scampare alla tragedia. Il weekend successivo è stata poi organizzata una fiaccolata in ricordo delle vittime delle due tragedie, lungo le strade di Torre del Greco.

Nell’area vesuviana, una terribile storia di violenza di genere sconvolge la comunità di Terzigno. Immacolata Villani, 31enne mamma di una bambina di 9 anni, viene uccisa dal marito, Pasquale Vitiello, dinanzi ad una scuola elementare della zona di Boccia al Mauro, al confine tra Terzigno e Boscoreale. La tragedia al termine dell’ennesimo litigio tra i due. Dopo 24 ore di ricerche, viene ritrovato in un casolare di campagna (a qualche km di distanza dal luogo del femminicidio, ndr) il corpo senza vita del coniuge, suicidatosi con un colpo di pistola alla tempia.

Gli ultimi giorni dell’anno hanno riservato anche un’amara sorpresa ai cittadini di Castellammare di Stabia. Il falò della vigilia dell’Immacolata a Castellammare di Stabia, una tradizione che si ripete ogni anno, nel rione Savorito si è trasformato in un messaggio di morte della camorra. A bruciare, appeso come un impiccato alla catasta di legno, è un manichino che simboleggia un pentito. E sulla sommità dell’impalcatura, uno striscione con una scritta eloquente “Così devono morire i pentiti. Abbruciati”. Al falò, realizzato in uno dei quartieri periferici della città stabiese, sono seguiti gli applausi di una piccola folla che si era radunata. La stessa folla che qualche giorno dopo ha disertato la marcia anticamorra.

Con l’augurio che non ci si debba mai più piegare al volere della malavita, noi cogliamo l’occasione per brindare ad un 2019 migliore e ricco di “good news”.

Salutando i nostri assidui lettori con i migliori auguri di un felicissimo e sereno 2018, vi invitiamo a restare sempre aggiornati, cliccando su www.lostrillone.tv o seguendo la pagina facebook de “Lostrillone.tv”!


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