Sabato, 23 marzo 2019

 
 
 

Pompei. Per il dopo Osanna in pole Alfonsina Russo

La direttrice, proveniente dal Colosseo,è pronta ad insediarsi in attesa del concorso

04-01-2019
di Redazione

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Si è chiusa ieri l’era Osanna, dopo quattro anni dalla nomina a Soprintendente e poi Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei. La sua nomina non priva di polemiche, fu voluta fortemente dall’allora ministro Massimo Bray e dopo dal suo successore Dario Franceschini che non poche volte ha inaugurato edifici e domus nella città vesuviana.

Considerando che il DG musei Antonio Lampis è già occupato a reggere l’interim di Caserta e vista l’affinità archeologica, si potrebbe pensare al DG archeologia Famiglietti o al DG del Colosseo Alfonsina Russo. Adesso Pompei cerca quindi un suo successore, nell’attesa che si svolga entro fine estate il concorso che porterà alla nomina del nuovo manager. 

Sul sito del Ministero dei Beni Culturali, intanto, sono visionabili le commissioni  che dovranno esaminare esperienze e curricula  dei candidati per il conferimento dell’incarico di livello dirigenziale generale di direttore non solo di Pompei ma anche  della Galleria dell’Accademia di Venezia e Reggia di Caserta. La Commissione di valutazione è composta dalla Prof.ssa Donata Levi con funzione di Presidente, docente ordinario di Storia della critica d’arte e museologia presso l’Università di Udine, il Prof. Valter Curzi, docente ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Roma “La Sapienza”, la Prof.ssa Michela di Macco, già docente ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Roma “La Sapienza”, il Prof. Arch. Richard Hodges, Presidente dell’Università Americana di Roma e il Prof. Fausto Zevi, già docente di Archeologia e Storia dell’Arte Greco Romana presso l’università di Roma “La Sapienza”.

A sorpresa, ma forse sorpresa non era, ieri Massimo Osanna ha annunciato ufficialmente la sua candidatura per i prossimi tre anni, consapevole di aver lasciato un sito che ha superato le emergenze e i crolli.  I progetti non mancano da portare avanti: gli scavi nella Regio V ma anche la riorganizzazione di Oplonti, le Ville di Stabiae e l’allestimento del museo nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.

Alessandra Randazzo


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