Mercoledì, 21 agosto 2019

 
 
 

Ponte Morandi, un anno dopo: Torre del Greco abbraccia i quattro angeli

Esibite 4 tele raffiguranti i volti di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. Palomba: “14 agosto scolpito nel nostro cuore”

14-08-2019
di Marco De Rosa

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Ponte Morandi, un anno dopo. Il volto distrutto dal dolore e dal pianto di Clelia Virtude, la mamma di Antonio Stanzione, è una delle tante immagini di cordoglio della cerimonia di commemorazione di quel drammatico 14 agosto 2018. Una data destinata a restare scolpita nella memoria dei cittadini di Torre del Greco e di tutta Italia. A Palazzo Baronale, oggi è il giorno del ricordo di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, 4 delle 43 vittime di quella tragedia.

“Il 14 agosto è e resterà scritto per sempre nel cuore di questa città e dell’Italia intera, oltre che nell’animo di ciascun cittadino torrese, ma soprattutto per celebrare la più bella immagine di comunità e di collettività civile che, da sempre, Torre del Greco ha saputo offrire di sé”. Con queste parole il sindaco, Giovanni Palomba, nell’indirizzo di saluto con cui ha accolto i familiari e gli amici dei 4 ragazzi, intervenuti per la commemorazione del primo anniversario del crollo di Ponte Morandi.

LA COMMEMORAZIONE. Dopo il discorso del primo cittadino, è seguita la pausa di silenzio – come previsto dall’ordinanza sindacale – accompagnata, nel frattempo, dall’univoco squillo delle campane che dalle 11.36 alle 11.37 hanno contribuito a rendere ancora più solenne e profondo il ricordo delle giovani vittime torresi.

LE DICHIARAZIONI. “Torre del Greco – ha continuato Giovanni Palomba -  quest’oggi si ritrova e si riscopre comunità salda nei propri valori. Il mio più sentito cordoglio, questa mattina, va ai genitori e alle famiglie di Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio, alle quali rivolgo l’instancabile invito ad avere coraggio e inesauribile speranza nella ricerca della verità. Ho fortemente voluto questo momento nella stanza simbolo della vita istituzionale e amministrativa di Torre del Greco, quale atto sentito e dovuto dell’intera amministrazione comunale, per testimoniare l’autenticità dei sentimenti di una realtà territoriale, difficile e complessa, ma che non smarrisce – mai - la propria identità. Una realtà che non si arrende, ma, che continua – con decoro e dignità – il proprio cammino”.

“Oggi più che mai sento di stringermi ai familiari di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, ai quali rivolgo ancora una volta il pensiero di mamma, prima ancora che di rappresentante istituzionale, che conosce l’amore e i sacrifici dei genitori per crescere i propri figli, perché siano pronti alle sfide che la vita riserva”. Queste le parole della consigliera regionale della Campania Loredana Raia che ha aggiunto: “Erano giovani dal grande talento e dalle indubbie potenzialità, le cui vite sono state spezzate in un maniera assurda, inaccettabile. La nostra città per ricordare i quattro giovani talenti, ha intitolato l'Auditorium del complesso Santissima Trinità”.

LE TELE. Al termine dell’evento commemorativo, dinnanzi al portone d’ingresso del Palazzo di Città, sono state sistemate e disvelate le tele raffiguranti i volti dei quattro ragazzi, volute e realizzate, per l’occasione dai loro amici più stretti. Le stesse, al termine delle cerimonie saranno consegnate – in attesa di ulteriore e definitiva destinazione -  al Presidente del Forum dei Giovani, Mattia Maio. Le tele, realizzate in forma gratuita dagli artisti Paolo Petrarca e Antonella Magliano (in arte PeM Art), sono state commissionate da amici e parenti dei 4 ragazzi. “Abbiamo promosso una colletta spontanea - spiega Toto Toralbo, tra i promotori dell'iniziativa - per acquistare il materiale e le tele. Le prestazioni professionali invece sono state offerte a titolo gratuito”. 

“Siamo stati emotivamente coinvolti dai promotori dell'iniziativa – ha spiegato Petrarca - tanto che alla fine, pur non avendo mai conosciuto nessuno di loro, dalle foto e dai racconti di amici e parenti, è come se avessimo sempre frequentato questi ragazzi”.

A concludere la giornata, sarà una solenne concelebrazione, alle ore 19.00, presso la parrocchia del S. Cuore in via cappella Bianchini, presieduta dal parroco don Giuseppe Sorrentino, alla quale – ha già anticipato – sarà presente anche il primo cittadino.

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LA COMMEMORAZIONE


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