Mercoledì, 21 agosto 2019

 
 
 

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Ticket, megafoni e macchine fotografiche: lo scempio nelle acque di Capri

Controlli dei Carabinieri nello spazio antistante la Grotta Azzurra: a 15 metri di profondità rifiuti di ogni tipo

Inquinamento marino ed ecoambientale, maxi operazione dei carabinieri attorno all’isola di Capri.

Fin dalla prima mattina di lunedì 12 agosto, partendo dallo specchio d'acqua antistante la Grotta Azzurra, si è fermata la motovedetta dei Carabinieri di Napoli con a bordo il Capitano Marco La Rovere della Compagnia di Sorrento. E’ iniziata così l’operazione “Terra-Mare”.

Interdetto l’accesso alla Grotta Azzurra per circa 30 minuti, al fine di consentire le operazioni di controllo: il tempo necessario ai subacquei di ispezionare i fondali antistanti. Constatata la presenza di diversi biglietti di ingresso alla grotta. Riportati a galla gli oggetti più svariati: da un megafono, probabilmente sfuggito dalle mani di qualcuno, ad alcune fotocamere e pile.

Tutto il materiale ritrovato sui fondali, ad una profondità di circa 15 metri è stato riportato sui battelli per consentirne un corretto conferimento alle discariche a terra. Più difficile sarà rimuovere i biglietti. L'ispezione ha riguardato anche le altre grotte, tra cui le più belle, la Bianca e la Verde, dove però non è risultato essere presente materiale inquinante ma solo qualche bottiglia di plastica a largo.

Con l'ausilio di tecnici dell'Asl i Carabinieri hanno anche controllato l'impianto di depurazione per il trattamento delle acque di scarico per verificare l'eventuale fuoriuscita di miasmi e fanghi mentre i subacquei controllavano le condotte sottomarine. Al termine dei controlli per l'impianto non è stata riscontrata da Carabinieri e Asl nessuna anomalia.